Contesto
Dai, il settore delle escursioni sull’Etna è veramente pieno di immagini stereotipate: crateri, tramonti e attrezzatura tecnica e, in questo scenario, il prodotto rischia di diventare una commodity dove i soddi vincono sul valore. La sfida di Red Etna era emergere in un panorama saturo, costruendo un’identità capace di generare fiducia immediata e differenziarsi attraverso un racconto più profondo e meno didascalico.

Insight
Abbiamo individuato che per un utente acquistare un’escursione su un vulcano attivo è un atto di fiducia. Perché? Perché non cerca solo un sentiero ma una connessione con la natura. La genialata è stata smettere di vendere il "dove" per iniziare a vendere il "con chi".
Approccio creativo
Abbiamo optato per una grammatica visiva documentaristica, vibrante e iper-autentica trasformando la guida escursionistica da figura tecnica a vero e proprio creator di esperienze. Attraverso uno storytelling nativo e contenuti “dietro le quinte”, abbiamo costruito una narrazione dove la competenza si mescolava con il racconto intimo e curioso del territorio.
Output
L’architettura del progetto praticamente era un ecosistema di contenuti focalizzati sull’interazione uomo-natura:
Video strategy POV: contenuti verticali che mettevano l’utente nei panni della guida, vivendo l’adrenalina e il respiro della montagna.
Shooting fotografici materici: un’estetica che privilegiava i dettagli della terra e i contrasti cromatici del vulcano. Immaginati la vision.
Content production narrativa: una gestione dei canali social dove ogni post non era una vendita, ma un frammento di vita vulcanica, progettato per costruire una community.
Risultati
In soli due mesi (luglio-agosto 2023), la percezione del brand ha cominciato a guidare a 130km/h
+25K nuovi follower: una crescita organica spinta dalla rilevanza del racconto umano.
+273K impression: una copertura massiva che ha posizionato Red Etna come leader della conversazione sul vulcano.
Conversione organica: la fiducia costruita online si è tradotta in un incremento delle prenotazioni, dimostrando che l'utente sceglie chi lo fa sentire al sicuro ancora prima di partire.
Aristotele avrebbe detto che: “per vendere la conquista della vetta, bisogna prima saper raccontare l’anima di chi ci porta".
















